ASSOCIAZIONE NAZIONALE

MUTILATI E INVALIDI CIVILI

sezione Provinciale di Ravenna

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JUDO AL PARCO

Al via “Judo al parco”, per abbattere le differenze

I parchi cittadini diventano palestre a cielo aperto, dove bambini normodotati e non potranno imparare e praticare il Judo nel corso di dodici pomeriggi, tra il 14 giugno e il 30 agosto, dalle 17.30 alle 19.30.

Succederà grazie al progetto “Judo nel parco” - il cui obiettivo è quello di eliminare il divario che troppo spesso si è posto per ignoranza o non curanza fra due mondi che non sono altro che parti dello stesso - organizzato dall’associazione sportiva dilettantistica Team Romagna Judo in collaborazione con Anmic (Associazione nazionale mutilati e invalidi civili), Aid (Associazione italiana dislessia), Avis (Associazione volontari italiani sangue) e AeER (Associazione epilessia Emilia Romagna) e con il patrocinio di Comune, Provincia, Regione e Servizio sanitario regionale Emilia Romagna – Azienda unità sanitaria locale della Romagna.

La volontà di realizzare questo progetto nasce dal desiderio del Team Romagna Judo Ravenna, associazione sportiva dilettantistica operativa da oltre quaranta anni nel settore del Judo amatoriale ed agonistico nel comune e nella provincia di Ravenna, di fare uscire dal proprio dojo (palestra) un’esperienza che fino ad oggi è rimasta all’interno di una realtà circoscritta.

Il Team Romagna Judo ha infatti accolto al suo interno numerosi bambini e ragazzi con problematiche disadattive diagnosticate e non, integrandoli a tutti gli effetti nel contesto della squadra di apprendimento con coetanei normodotati. Essendo alcuni di questi bambini diventati adulti e tuttora presenti all’interno della realtà sportiva della società, non vi è ombra di dubbio che l’esperienza abbia avuto un riscontro assolutamente positivo.

Per la grande attenzione che questo sport pone all’equilibrio fisico e mentale, viene considerato un’ottima disciplina per ragazzi con disabilità sia fisiche che mentali come ipovedenti, autistici, affetti da sindrome di Down, dislessia, cosiddetti DOP (disturbi oppositivi provocatori) e altri ancora. Essendo quindi oramai il Judo riconosciuto anche dalla odierna pedagogia come un valido strumento educativo estremamente prezioso per l’evoluzione psicofisica del bambino, perché non sensibilizzare ulteriormente l’opinione pubblica attraverso la diffusione del Judo nei giardini e parchi pubblici della nostra città? Con l’attuazione di questo progetto si vuole proporre un modello di judo didattico educativo del corpo e della mente rivolto a fanciulli, bambini e ragazzi aventi bisogni educativi speciali (BES) e normodotati.

Gli appuntamenti saranno promossi comunicandoli anticipatamente tramite social network, volantinaggio e appelli radiofonici.

Agli incontri saranno sempre presenti contemporaneamente tre istruttori qualificati FIJLKAM, CSI, un operatore sportivo per disabilità e personale professionale specializzato nelle dinamiche infantili.

Sul posto verranno utilizzati alcuni tatami, ossia tappetini anti trauma assemblabili facilmente fra loro, onde evitare che i bimbi possano percepire il terreno come troppo duro e traumatico per i loro esercizi.

Il progetto è indirizzato a tutti coloro che in età prescolastica e scolastica vorranno avvicinarsi a questa disciplina ed ai judoka della medesima fascia di età che già conoscono e praticano questa disciplina e che saranno ben lieti di aiutare i nuovi amici nell’ apprendimento di questa arte; sì, perché la parola giapponese Judo significa arte della cedevolezza.

Al termine della stagione estiva, coloro che lo desiderassero potranno continuare questa emozionante esperienza didattica presso il dojo (palestra) del Team Romagna Judo Ravenna.



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