ASSOCIAZIONE NAZIONALE

MUTILATI E INVALIDI CIVILI

sezione Provinciale di Ravenna

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judo inclusivo

Il progetto è attivo il lunedì dalle ore 17.30 Nella Palestra Randi di Via Marconi 10

contatto Team Romagna Judo Marina Polidori 3451215375

La volontà di realizzazione di questo progetto, nasce come seguito del progetto estivo denominato “Judo al Parco” patrocinato da Regione Emilia Romagna, Provincia di Ravenna, Comune di Ravenna e AUSL Emilia Romagna.

Anmic intende offrire un servizio analogo alla cittadinanza, includendo bambini ed adulti al fine di dare una risposta e un’integrazione volta a soggetti disabili o in difficoltà relazionale e comportamentale. A tale scopo sono stati coinvolti i soggetti AEER, AID, TEAM ROMAGNA JUDO RAVENNA, sarà richiesta nuovamente la collaborazione con il servizio di Salute Mentale di Ravenna.

Il Progetto prende il via da una specifica richiesta dell’utenza e dei genitori nonché delle associazioni rappresentanti le disabilità con difficoltà della gestione delle emotività.

Nel corso della decennale esperienza il Team Romagna Judo Ravenna ha raccolto al suo interno numerosi ragazzi con problematiche “disadattive” diagnosticate e non, integrandoli a tutti gli effetti nel contesto della squadra di apprendimento con coetanei normodotati.

Essendo alcuni di essi tuttora presenti all’interno della realtà sportiva della società non vi è ombra di dubbio che l’esperienza ha avuto un riscontro assolutamente positivo.

Il Judo è oramai riconosciuto dalla moderna pedagogia e psicologia come un valido strumento educativo, estremamente prezioso per l’evoluzione psicofisica della persona.

Pensiamo pertanto che un programma di integrazione sportiva, preferibilmente rivolto a ragazzi ed adulti con problemi di gestione emotiva e di salute mentale, sia di forte integrazione e la relazione con gli altri ragazzi e adulti (normodotati) presenti all’interno della società sportiva.

L’obiettivo primario di questo progetto è fare crescere e lavorare insieme individui normodotati e non in modo da eliminare il divario che troppo spesso si è posto per ignoranza o non curanza fra i due mondi che non sono altro che parti dello stesso.


Tramite l’applicazione del metodo Judo ci si propone di:


- risolvere problemi di coordinazione motoria, compresa la coordinazione aerea, non comune negli altri sport.


- Prendere coscienza di tutte le parti del nostro corpo e imparare ad utilizzarle con disinvoltura.


- Affrontare con naturalezza il contatto fisico, senza eccessi di timore o esuberanza.


- Conoscere e rispettare i compagni con problemi, sesso, cultura e linguaggio diversi dai loro.


- Sviluppare la bilateralità, senza privilegiare una parte del corpo rispetto a quell’altra.


- Studiare una complessa ed efficacissima tecnica di difesa, che induce una ragionevole autostima e sicurezza in se stessi.


- Imparare a coltivare l’igiene personale come rispetto verso se stessi verso gli altri, il Judo si pratica a piedi nudi e con un judogi (divisa del judo) bianco.



Dal punto di vista psicologico invece il Judo ci offrirà la possibilità di attuare un processo in grado di:


- Imparare a controllare l’aggressività che molto spesso è caratteristica insita in alcune patologie e in fase evolutiva nella gestione delle emotività.


- Affrontare i timori, con equilibrio, senza cadere nell’agitazione.


- Deviare collera, aggressività, paura, ansia e forti emozioni tipiche anche del fenomeno del “bullismo” facendole confluire nella giusta direzione gestendone le emotività.


- Capire che nulla, nemmeno la lotta si può imparare senza la collaborazione dei compagni, si perché il Judo è uno sport individuale che si apprende grazie al lavoro di gruppo ed al sostegno fisico e morale che ci viene dai compagni di squadra, per cui ha un’ alta funzione socializzante.


- Concepire la disciplina e il rispetto degli altri come elemento essenziale per la propria crescita individuale.



Il percorso integrato coinvolge figure professionali come psicologo, neuropsicologo, educatore professionale extrascolastico ( avrà il supporto dell’Unità di Igiene Mentale ella AUSL di Ravenna. )



Gli operatori ed i volontari coinvolti saranno circa 15, mentre il numero degli utenti e famiglie coinvolte saranno presumibilmente 20.


Nel percorso di inserimento di soggetti in età scolastica saranno inseriti anche bambini e ragazzi DOP ossia con Disturbi Oppositivi Provocatori che spesso sfociano in fenomeni di bullismo.



Il progetto avrà una durata di mesi otto, precisamente dal mese di ottobre al mese di maggio, durante i quali lo staff del Team Romagna Judo Ravenna composto da quattro Istruttori di Judo qualificati CSI e FIJLKAM di cui 2 operatori sportivi per disabilità riconosciuti CSI, con al loro attivo percorsi nell’ambito dell’educazione infantile, adolescenziale e in età adulta, coadiuvati da alcune figure professionali nel campo della psicologia e della pedagogia, incontreranno con cadenza settimanale i ragazzi facenti parte del progetto.



Il Progetto verrà monitorato attraverso periodici questionari di apprezzamento da sottoporre agli utenti, alle rispettive famiglie e agli operatori che seguono le persone verrà valutata la partecipazione più o meno assidua alle lezioni di ogni persona ed a cadenza mensile l’equipe sostenitrice del progetto unitamente agli istruttori si incontrerà per valutare l’andamento del corso anche in funzione alle relazioni redatte dalle figure professionali dello psicologo, del neuropsichiatra e dell’educatore aderenti al Progetto.



Per la grande attenzione che questo sport pone all’equilibrio fisico e mentale, viene considerato un’ottima disciplina per ragazzi con disabilità sia fisiche che mentali, come ipovedenti, autistici, affetti da sindrome di Down, dislessia, cosiddetti DOP (disturbi oppositivi provocatori) e altri ancora.



Il Maestro Barioli, scomparso nel 2012, fu in Italia il pioniere del Judo adattato.


Marcello BERNARDI, Judoka e pediatra sostiene: “ Il Judo è un allenatore della mente. E’ l’arte e l’impiego controllato delle proprie risorse. Il Judo permette al disabile di sviluppare



Il corso si tiene il lunedi dalle ore 17.30 alle ore 19.30 presso la Palestra interna al plesso scolastico V.Randi, dotata di 100 mq di tatami, spazio attrezzistica, ubicato in via/p.za/l.go via Marconi n.15 nel Comune di Ravenna.


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